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Recensione di “Mangia prega ama” di Elizabeth Gilbert

Pubblicato il: 5 dicembre 2011 | Commenti 0

Oggi voglio parlarvi di un libro che sarà sicuramente molto conosciuto per la sua trascrizione cinematografia: si tratta del diario-romanzo “Mangia Prega Ama” di Elizabeth Gilbert da cui è stato tratto il famoso film con Julia Roberts e Javier Barbem.

La protagonista nonchè autrice di questa storia è una donna che tutte noi potremmo invidiare: vive a New York, ha un ottimo lavoro, un bellissimo appartamento e un ottimo partito come marito.

Ma lei, invece, invidia le donne normali quelle che riescono a prendere una decisione, a essere libere. Noi iniziamo a conosce Liz, come si fa chiamare, in piena crisi esistenziale: si sente incatenata in un matrimonio che non vuole più con un uomo che non ama.

Dopo una notte passata a piangere decide di prendere in mano la SUA vita e stroncare definitivamente il suo matrimonio ma le pratiche per il divorzio e una relazione malsana con un uomo più giovane di lei la scoraggiano notevolmente.

Allora decide di mettere la sua vita a New York e il suo lavoro in stand-by e partire alla ricerca del piacere, della preghiera e dell’equilibrio.

I tre posti che Liz ha deciso di visitare sono Roma, l’India e Bali.

Il viaggio di Liz inizia proprio da Roma alla scoperta del piacere che il buon cibo e la musicalità della lingua italiana le possono offrire.

Ma lei è una donna che ha bisogno di ritrovare la sua bussola interiore e per questo dopo 4 mesi passati a gustare le prelibatezze italiane, si reca in India in un ashram dove si dedica alla meditazione. Nell’ashram non sarà sola, la presenza del suo matrimonio e del suo amante la perseguiteranno ma meditando e incontrato alcuni personaggi bizzarri che il destino ha messo sulla sua strada riuscirà a scacciare questi demoni dalla sua mente.

L’ultima tappa del suo viaggio è l’Indonesia e precisamente Bali: Liz arriva sull’isola senza una meta precisa, sapeva solo che si sarebbe dovuta ritornare come le aveva predetto un guru durante un suo viaggio precedente.

Ma Bali non le farà scoprire e conoscere solo un’altra forma di meditazione…si era dimenticata di saper amare e che l’amore e ciò che muove il mondo che ognuno di noi ha dentro di sè!

Quante volte nella vita vi è capitato di dire “mollo tutto e meno vado”? Sono certa che almeno una volta è capitato a tutte…ma poi quante sono veramente partite? Forse nessuna! Liz l’ha fatto e ha trovato ciò che con ansia cercava da anni: la sua serenità interiore.

Diciamo anche che lei, probabilmente, aveva tutti i mezzi economici per poter investire un anno della sua vita viaggiando per il mondo alla scoperta di sé…ma, care ragazze, tutte noi, donne comuni che lottano contro i problemi e le incertezze del mondo in cui viviamo, abbiamo bisogno di ritrovare la nostra direzione nella vita e allora, senza partire per un anno, perchè a volte non dedichiamo più tempo a noi stesse? Magari bevendo un thè con le amcihe, tuffandoci tra le pagine di un buon libro, facendo una passeggiata in campagna…

Se riesci a fare un po’ di spazio nella tua mente si apre una porta e allora sai che farà l’universo? Ti inonda e tutto il resto non conta più…

 

PS: la parte dedicata a Roma è un po’ troppo ricca di stereotipi che gli Americani hanno su di noi, non preoccupatevi!!! 😉

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