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Recensione “Dylan Dog” … più Dog che Dylan

Pubblicato il: 19 aprile 2011 | Commenti 0

 

Ciao a tutte le nostre lettrici!

Che dire su questo film?

Innanzitutto partiamo dalla trama:

Dylan è andato in pensione o, almeno, così dice. Dopo la tragica morte della sua amata ha deciso di non far più parte di quel mondo mitologico e quindi si limita a fare foto a mariti fedifraghi e a persone che tentano frodi assicurative.

Il suo fido compagno non è Groucho ma un inserviente abbastanza ingenuo di nome Marcus.

Dylan è chiamato da una bellezza mozzafiato, alla quale è stato misteriosamente assassinato il padre da una creatura a dir poco bizzarra. Dylan sulle prime non accetta, ma poi quando anche il suo Marcus viene assassinato dalla strana creatura cede, rimette giacca nera e camicia rossa e rientra in quel mondo fatto di mostri, vampiri e licantropi.

Sono molte le dissonanze con il fumetto: l’ambientazione, la tipologia  di personaggio, l’assistente, se non avete letto il fumetto, o se siete di larghe vedute, il film non è male, a tratti simpatico qualche sorriso lo strappa.

Se invece siamo dei fan accaniti, che vogliono il fumetto ricostruito scena per scena, allora non andate assolutamente a vederlo: rimarrete molto delusi.

Devo dire che mi aspettavo di peggio, avevo letto che Dylan alla fine del film sarebbe morto! Baggianate!

Sono purtroppo inevitabili i confronti con il primo film.

Per esempio: il protagonista. Se calcoliamo che il fumetto fu disegnato su Rupert Everett è impossibile non rimanere allibiti alla vista di questo nuovo Dylan, tutto muscoli e canottierina…

La protagonista femminile è carina, e risulta il personaggio meglio riuscito del film.

La produzione è americana e il regista è  Kevin Monroe; nel primo film invece il regista era il famoso Sclavi, e la produzione sempre italiana.

Anche la protagonista Femminile era Made in Italy, la splendida Anna Falchi.

Trovata carina ma forse un po’ banale, del secondo film, è quella che in questo ipotetico mondo i vampiri creino una droga con il loro stesso sangue. Il risultato è quello che per una notte le persone si sentono e sono imbattibili come un vampiro in vero “ Twilight style”.

Come bilancio finale, almeno, per una volta il prodotto italiano batte il prodotto made in USA 10 a zero!

Il mio consiglio? Se in una serata d’inverno non sapete cosa fare allora potete affittarlo, ma non vale la pena spendere i soldi per il grande schermo!

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